12 Marzo 2022

  • Produzioni d'autore
  • Arte

di Paola Aloisio

BETTERPRESS LAB

UN LAVORO DI CARATTERE

Piombo su piombo, una lotta per la ricostruzione dell’umanità 

Poche sono le invenzioni che hanno rivoluzionato radicalmente il mondo della comunicazione: dopo l’invenzione della carta, la stampa a caratteri mobili è sicuramente la più radicale, paragonabile solo a Internet. Il libro prima della stampa tipografica era un oggetto costoso ed elitario, non tanto per l’erronea convinzione che nessuno sapesse leggere, ma perché la sua riproduzione equivaleva a ore e ore di lavoro.

Le parole una volta liberate dalle mani degli amanuensi iniziano a correre velocissime tra i popoli e i territori diffondendo il pensiero, la cultura, le religioni

 

Tutto parte dall’intuizione della mobilità: i piccoli cubetti metallici con lettera in rilievo, i caratteri, che in gergo vengono chiamati tipi, si spostano a scrivere pagine sempre diverse ma riproducibili n. volte. Non c’è più limite alla creatività, anche la forma delle lettere diventa importante, nascono quelle che oggi chiamiamo font. Nasce l’arte tipografica.

IL FUTURA è DONNA @betterpresslab

 

Oggi, ogni bravo grafico conosce questa storia, ma sono pochi quelli che hanno visto dal vivo un laboratorio tipografico, pochi quelli che sanno quale sia il processo di produzione, pochissimi poi sanno quanto possa pesare un carattere.

 

La ragione è banale, la stampa tipografica così intesa non esiste più: è una tecnica artigianale rimpiazzata dalla moderna tecnologia digitale che ha ottimizzato i costi di produzione e quindi, in breve, l’ha resa obsoleta. C’è chi però alle tecniche ci tiene perché le ha studiate, perché le rispetta e soprattutto perché crede che facciano parte di una sapienza che è patrimonio dell’umanità, che è giusto preservare e mostrare a una generazione che non ne avrebbe contezza altrimenti, perché ne possa fare un nuovo strumento creativo.

 

Dal 2012 le socie fondatrici di Betterpress Lab, Francesca Colonia e Giulia Nicolai, si sono assunte questa responsabilità

Due donne che si conoscono da sempre e che si sono ritrovate in questo progetto. Provengono da esperienze diverse ma in qualche modo propedeutiche a questo presente, Francesca si laurea all’Accademia di Belle Arti, facendo molte esperienze all’estero in residenze d’artista, ha da sempre rivolto la sua attenzione alle diverse tecniche di stampa, mentre Giulia ha una passione per le lettere dal liceo e si laurea in Filologia Classica alla Sapienza. Insieme hanno intrapreso una ricerca artistica incentrata sul linguaggio, l’immagine, le parole e le linee.

LETTERPRESS @betterpresslab

 

Guidate dalla loro passione per quest’arte, hanno recuperato macchinari antichi, strumenti e caratteri mobili di legno e di metallo, hanno consultato e appreso la tecnica da increduli tipografi in pensione, nella certezza che la ricerca e la divulgazione possano dare una nuova vita a questo mondo in via d’estinzione.

 

“[…] noi volevamo dire qualcosa, non solo della storia passata, ma anche del quotidiano. Del nostro personale e di un universale, perché le parole, i pensieri, che son composti di lettere, sono di tutti. Anche questi bellissimi e rari caratteri di legno e di piombo abbiamo sentito, da subito, che dovevano essere un patrimonio condiviso e utilizzato. 

Libertà dell’inutile, anche. Non stampa per la riproducibilità ma per ricercare e creare… E la Tipografia ce lo ha concesso, come se avesse molta voglia di giocare questo nuovo gioco molto serio. Si è concessa come strumento per pensare. Con la testa e le mani insieme.”

 

E quindi non basta leggerlo sui libri bisogna viverlo per capire la magia che si cela dietro al processo di stampa ed è proprio questa l’esperienza che Betterpress Lab ha deciso di proporre: stampare e far stampare. 

FROM THE STUDIO @betterpresslab

 

La loro è quasi un’azione ideologica che passa dal veicolare una passione, alla volontà che questa diventi esperienza e scambio con la consapevolezza del tempo necessario ad imparare e quindi poi a ri-creare. I laboratori che propongono hanno lo scopo di far toccare con mano questi antichi strumenti artistici perché possano essere davvero, ancora utili per un’esperienza di condivisione e di creazione che deve ri-avvicinare anche ad una estetica dei sensi.

 

La carta, stampata con queste tecniche, ha una bellezza a cui il digitale non riesce ad arrivare perché l’impressione dei caratteri sulla carta, queste linee che piegano e deformano-formando lo spessore del foglio sono godibili solo con un occhio umano, solo con le mani e con la luce del sole che fa brillare i colori assorbiti, nessun video, nessuno schermo sarà mai capace di restituire questa sensazione.

E le ragazze di Betterpress Lab lo sanno bene. Non resta che provare.

Betterpress Lab
Via Eugenio Barsanti, 14 / RM
betterpresslab@gmail.com
www.betterpresslab.com
CARATTERI MOBILI @BETTERPRESSLAB
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12 Marzo 2022

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