09 Marzo 2022

  • Fashion Editoria
  • Moda

di Eleonora Gaspari

EDICOLA ERNO

Editoria del Futuro

Il processo di cambiamento che abbiamo vissuto in questi ultimi anni ha aumentato il desiderio d'informazione e ricerca, mutando la visione che abbiamo della carta come un oggetto di cui andare fieri. Da anni si parla della crisi dell’editoria, ma forse stiamo assistendo a una nuova primavera della stampa di qualità. 

Con la rivoluzione digitale iniziata quasi un decennio fa, l’editoria di Moda non se l’è di certo passata bene, costretta a mutare continuamente in accordo con l’evoluzione della tecnologia e dovendo affrontare una crisi di portata globale. Non è un segreto che le sorti del mondo dell’editoria rimangano un grande punto di domanda.

Il sistema Moda dopo il lockdown si è alleggerito, diventando più agile e snello. Sfilate, Casting e appuntamenti sono diventati digitali. Molti brand hanno deciso di non attenersi più al calendario della moda tradizionale.

Abbiamo per due anni percepito una confusione, che ha portato gli editori a mettere in discussione a loro volta il loro sistema. Da una parte si è visto necessario sfruttare le potenzialità del digitale e dei social, incrementando la comunicazione online quotidiana, mentre dall’altra l’irrilevanza che hanno assunto le notizie stampate ha permesso ai giornali di moda su carta di sbocciare in qualcosa di diverso. Un magazine di Moda di qualità acquisisce un valore inestimabile, è una finestra che ci regala uno sguardo in un determinato momento storico, che non riguarda strettamente la Moda. 

Edicola Erno @edicolaerno

In questo scenario in completa mutazione, a Roma si decide di scommettere sull’editoria, attraverso un progetto di nome Erno.

Si tratta di un’Edicola Romana Non Convenzionale, e la sua ricetta di edicola 4.0 consiste nell’offrire una selezione di quotidiani e magazine di fascia alta. Giornali di Moda che diventano degli oggetti da collezione, a volte un’opera d’arte che come tale va raccontata e custodita nel tempo. E’ un’edicola colta, che parla non solo di moda ma anche letteratura, arte, design, architettura e lifestyle.

Edicola Erno @edicolaerno

Il significato del nome di questa edicola a Roma, però, non è solamente il frutto di un fortunato gioco di parole, ma è anche ispirato a un famoso architetto ungherese vissuto tra il 1902 e il 1987. Ernő Goldfinger, esponente del modernismo e uno dei più importanti architetti del dopoguerra. Proprio lui, nel 1951, progettò un chiosco per il Festival of Britain, un evento organizzato a soli sei anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando ancora molte città inglesi presentavano le cicatrici del conflitto. 

Edicola Erno @edicolaerno

Nella non ordinarietà di questo luogo rientra anche l’organizzazione di mostre d’arte, talk e presentazioni di libri. Erno, facendo ricorso ad una norma che consente alle edicole di vendere per il 40% anche prodotti diversi da giornali e riviste, offre ai clienti anche la possibilità di acquistare birre artigianali, vini laziali e snack biologici.

“Vogliamo trasformare questo chiosco da un punto di passaggio veloce, ad un luogo di aggregazione. Un contenitore culturale che diventa anche un luogo di continuo scambio.” Progetti per il futuro? I titolari prevedono di ampliare ulteriormente l’offerta sia editoriale, che espositiva. “Essere non ordinari significa essere creativi – conclude Valentina Chiani, una dei quattro fondatori – e la creatività è il nostro mezzo di espressione più forte.”

Edicola Erno @edicolaerno
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09 Marzo 2022

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