


Ho iniziato a scattare negli Stati Uniti, durante un’anno passato all’estero. L’America è poi sempre restata in maniera molto forte nel mio immaginario. Periodicamente ci ritorno per scattare qualcosa.

Quando la incontra e si piacciono può iniziare un lungo amore, e la crescita di un lavoro molto interessante. Vedi fotografi come Ryan McGinley, Vincent Van de Wijngaard, Sam Rock. Oppure può essere un disastro, qualcosa di forzato e allora è un vero problema. Non penso sia semplice ricreare il reale attorno alla moda, ma spesso le ispirazioni più forti per il nostro lavoro fotograficamente arrivano da situazioni reali, viste. Per questo lo street cast è meraviglioso, soprattutto se si ascolta la personalità di chi si trova per strada e non solo l’apparenza estetica.

Eravamo ad Ibiza in vacanza, ed eravamo estremamente rilassati e ci siamo divertiti molto, ma abbiamo deciso che essere assieme senza scattare era tempo sprecato. Serviva a nostro avviso un progetto fresco e ironico, con un occhio al ritratto reportage e uno alla moda, allo stile. Ed ecco Bellissimo.

Ruth on the phone di Nigel Shafran. Una poesia completa ed un atto d’amore. Vorrei poter un giorno riuscire a fare un libro cosi bello. I-D nei primi anni 2000.

Che sia una bella sfida ma necessaria. Personalmente mi piace molto comprare magazines e libri tutt’oggi.

Osate, provate, sperimentate, divertitevi e parlate con tutti. Fotografate quello che vi è vicino, non penso serva viaggiare per trovare progetti interessanti. Non conta la macchina che usate, anche se semplice o vecchia la prima cosa è sapere come funziona quello che avete in mano. Senza pretese. Dite sempre grazie e lavatevi sempre i capelli, almeno una volta ogni due settimane.
